…e dopo un lungo silenzio…eccoci di nuovo!
26 Maggio, 2007
…questa volta con i dati del Treno Verde. Con molto ritardo, ma ci sembra interessante condividere con voi i risultati dei rilevamenti sulla qualità dell’aria a Napoli effettuati dal Laboratorio Mobile di Rfi.
Napoli, 17 marzo 2007
Napoli: che caos!
Polveri alle stelle. Pm10 oltre i limiti di legge tre giorni su tre. E i napoletani non dormono sonni tranquilli: troppi decibel sia di giorno che di notte. Presentati oggi i dati del monitoraggio ambientale del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato
Una città in balia del traffico, tra lamiere, decibel e corsie preferenziali invase. Napoli città del caos urbano. Polveri sottili alle stelle, con valori che superano sempre i 100 microgrammi al metrocubo (mg/m3), decibel a tutto volume sia di giorno che di notte, otto violazioni al minuto nelle corsie preferenziali.
Questa è la fotografia scattata a Napoli dal Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzata con il contributo di Sorgenia, che ha lo scopo di monitorare lo stato dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane e informare i cittadini sui temi della sostenibilità ambientale, grazie a una mostra interattiva, incontri e dibattiti.
I dati finali del monitoraggio ambientale sono stati presentati stamani a bordo del convoglio ambientalista nel corso di una conferenza stampa, alla presenza di Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania; Gianluca Della Campa, portavoce nazionale del Treno Verde; Vittorio Valentini, responsabile Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana; Ferdinando Gambardella, direttore Trasporti Regione Campania Trenitalia e Gennaro Nasti, assessore all’Ambiente del Comune di Napoli.
Polveri sottili oltre i limiti di legge tre giorni su tre di campionamento. Stessa situazione per i livelli di inquinamento acustico monitorati: rumorosità costante sia nei periodi diurni che notturni.
Allarmanti i valori degli inquinanti presi in esame a Napoli dal Laboratorio mobile di RFI, posizionato in Piazza Museo Nazionale, angolo via S. M. di Costantinopoli, nei giorni 14, 15 e 16 marzo: il PM10, famigerate polveri sottili molto pericolose per la salute, fa registrare 104, 103 e 106 (mg/m³) nelle tre giornate di rilevamento, superando così il tetto giornaliero fissato dalla legge a 50 mg/m³. Eclatanti anche i risultati della concentrazione del benzene nel capoluogo campano: 28,8 mg./m3 è il valore del campionamento personale e 16,4 mg./m3 il rilevamento del campionamento ambientale. Valori altissimi, se si considera che è 8 mg/m³ il limite giornaliero previsto dalla legge per il 2007 e che è previsto il raggiungimento graduale, entro il 2010, del limite di 5 mg/m3.
Risulta grave anche il quadro dell’inquinamento acustico: dai risultati raccolti con le indagini fonometriche, nei giorni dal 14 al 16 marzo, emerge un superamento costante dei limiti di legge di circa 12db nel periodo diurno e di oltre 16db in quello notturno.
“Ancora una volta i risultati del monitoraggio ambientale confermano come il traffico sia il protagonista indiscusso di una città incapace di fare a meno dell’automobile, anche a costo di rimetterci la salute – ha commentato Michele Buonomo , presidente Legambiente Campania –. I risultati del benzene, l’inquinamento acustico e i pesanti superamenti del PM10, oltre due volte superiore al limite di legge, devono essere un campanello d’allarme per l’attuazione di una seria programmazione strutturale, che porti ad un sostanziale ridimensionamento del traffico privato, principale ostacolo per una mobilità urbana realmente sostenibile, anche attraverso scelte impopolari. Per questo l’amministrazione deve intraprendere scelte tese a uno sviluppo sostenibile che rispettino la vivibilità del centro urbano: potenziamento e incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico, intermodalità, corsie preferenziali potenziate e controllate, isole pedonali, piste ciclabili, car sharing e road pricing”.
“I risultati del monitoraggio effettuato dal Treno Verde nei giorni scorsi – dichiara Gianluca Della Campa, portavoce nazionale Treno Verde – mostrano una città in balia dello smog e del rumore. Molto preoccupante la situazione per quanto riguarda l’inquinamento acustico: fuori legge i decibel diurni, sempre oltre i 77db contro i 65db consentiti, e quelli notturni, oltre i 71db contro il limite di 55db –. Tutti gli studi presi in esame dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “la Sapienza” di Roma sono concordi nell’affermare che valori di rumorosità notturna inferiori ai 40 decibel consentono di dormire 20 minuti in più rispetto alla media. Al contrario, se il frastuono supera i 70db aumenta la possibilità della riduzione o della scomparsa delle fasi IV (sonno profondo) e Rem (sogno) del sonno. L’Oms afferma che la rumorosità notturna è superiore ai livelli massimi di tollerabilità per l’orecchio umano nel 98% delle aree urbane italiane”.
Vittorio Valentini, responsabile del Laboratorio Mobile di RFI commenta così i rilevamenti degli inquinanti effettuati in questi giorni a Napoli: “Ancora una volta, dai dati monitorati, si rileva una correlazione tra inquinanti e traffico autoveicolare. Il notevole numero di veicoli presente in questo punto di snodo ha fatto sì che la circolazione, già caratterizzata da frequenti blocchi per la presenza di semafori, nelle ore di punta fosse molto congestionata, con conseguente immissione massiva degli inquinanti. Le analisi effettuate hanno riscontrato, infatti, valori alti anche negli altri inquinanti presi in esame, dal monossido di carbonio a biossido di azoto e di zolfo: pur avendo valori che rientrano nei limiti di legge, rimangono comunque notevolmente alti, ancor più se confrontati con i valori analizzati nelle altre città toccate dal Treno Verde. Una situazione grave, quindi, se si considera che durante i tre giorni di campionamento le condizioni meteo sono state generalmente favorevoli alla dispersione di inquinanti”.
Le analisi del Treno Verde a Napoli
| Inquinanti monitorati | 14/03 | 15/03 | 16/03 | Limiti di legge |
|---|---|---|---|---|
| Pm10**** | 104 | 103 | 106 | Limite giornaliero: 50 superamenti annui consentiti 35 |
| Biossido di Zolfo**** | 21 | 23 | 22 | Limite max sulle 24 ore: 125 Soglia di allarme: 500 |
| Biossido di Azoto** | 191 | 200 | 202 | Limite orario: 230 |
| Monossido di Carbonio*** | 1,8 | 2,0 | 3,3 | Limite giornaliero su otto ore: 10 |
| 19 | 12 | 13 | Livello di attenzione: 180 Livello di allarme: 360 |
LEGENDA
** microgrammi su metrocubo (µg/m3)
*** milligrammi su metrocubo (µg/m3)
**** microgrammi su metrocubo (µg/m3) — media su 24h
La normativa: i limiti di legge degli inquinanti sono fissati dal nuovo decreto ministeriale n° 60 del 2002, che prevede un percorso di avvicinamento decrescente nel tempo fino ai nuovi limiti da raggiungere tra il 2005 ed il 2010.
L’inquinamento acustico
| 14/03 | 15/03 | 16/03 | |
|---|---|---|---|
| Livello equivalente continuo diurno (6-22) | 77,3 | 77,7 | 77,3 |
| Livello equivalente continuo notturno (22— 6) | 71,6 | 71,9 | 72,1 |
I limiti di legge per i livelli di rumore sono dettati dal Dpr n.142 del 30/3/2004, che prevede un limite di 65 decibel nelle ore diurne e di 55 decibel nelle ore notturne.
Il benzene
| Modalità di campionamento | Giorno | Ora | Condizioni metereologiche | Percorso | Situazione traffico | Risultato in mg/m3 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Personale bambino |
21/02 | 9,00 – 17,15 | Sereno | via V. Falcomatà, via Rossini, piazza IV Giornate, via L. Giordano, via Solvimene | Medio | 28,8 |
| Ambientale scuola |
Dal 20/02 al 23/02 |
Dalle 9,15 del 20/2 alle 9,15 del 23/2 |
20/2 Pioggia 21/2 Variabile 22/2 Sereno |
Fisso via Luca Giordano | Medio alto | 16,4 |
La concentrazione di benzene è regolata dal DM n°60 del 2002 che pone un limite giornaliero pari a 8mg/m³. Vale a dire che la media annuale delle medie giornaliere di concentrazione di benzene non deve superare questo valore.
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1. L’Apat: 1000 decessi all’anno per le polveri sottili a Napoli « LABORATORIO MOBILITA’ SOSTENIBILE | LEGAMBIENTE CAMPANIA | 27 Novembre, 2007 at 6:57 pm
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