…meno 1000 treni: cosa si prospetta per i pendolari campani
4 Dicembre, 2007

Nei giorni scorsi avevamo rilanciato dal nostro blog la notizia del taglio in Finanziaria dei fondi per il trasporto ferroviario, partendo da quelli per il progetto cosiddetto dei ‘1000 treni’, ai quali si era poi aggiunto l’ammanco di
425 milioni di euro per i contratti di servizio con le regioni. In pratica, un taglio netto
del 25% rispetto a quanto previsto per il 2008, come dire 1 treno in meno su ogni 4, sulle linee pendolari più calde.
Il taglio paradossalmente per produrre risultati dovrebbe essere proprio sulle linee più trafficate, perchè nei cosiddetti “rami secchi” tagliare ancora significherebbe la chiusura dei binari, e verrebbe quindi spalmato nelle diverse città interessate dal servizio regionale e metropolitano.
Dove? Il grosso dei tagli sarebbe nelle città del centro-nord. Nelle altre regioni i tagli riguarderebbero sicuramente le (poche) linee con servizio metropolitano e inoltre sarebbero spalmati sulle diverse linee regionali, nell’ordine di 1-2 treni cancellati per tratta.
Dando uno sguardo da più vicino a quello che si prospetta per i pendolari campani, a Napoli riguarderebbe le due linee di Trenitalia più frequentate dai pendolari, la Salerno-Napoli e la Villa Literno-Napoli.
Legambiente chiede che il parlamento intervenga per ristabilire un ordine di priorità per gli investimenti nei trasporti. Perché non ha alcun senso investire nelle autostrade e abbandonare a se stesso il trasporto pendolare ferroviario gestito dalle Regioni. Rivedere queste scelte ha tanto più senso perché il bacino della domanda pendolare è 10 volte superiore a quello che ogni giorno si sposta sui treni a percorrenza nazionale (2 milioni contro 200mila circa) e perché il trasporto locale su ferro contribuisce alla riduzione di traffico e smog nelle aree metropolitane italiane.
Su www.legambiente.eu è possibile firmare la PETIZIONE indirizzata a Prodi e ai Ministri Letta, Bianchi e Pecoraro Scanio.
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